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Almonds

Una manciata di mandorle al giorno

Una ricerca che ha analizzato 36 studi di buona qualità mostra che le mandorle possono contribuire a migliorare i livelli di colesterolo, soprattutto quando l’LDL (il colesterolo “cattivo”) è elevato. “Potenzialmente – affermano gli autori dell’indagine – il consumo di mandorle migliora la salute del cuore e riduce il rischio di  malattie cardiovascolari”.
 

Proteine

Linee guida alimentari: USA ed Europa a confronto

Gli Stati Uniti propongono un cambio di impostazione nella comunicazione nutrizionale, riassunto nello slogan “eat real food”. L’obiettivo è ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, che oggi forniscono oltre il 60% dell’apporto calorico della popolazione americana.

Si tratta di un messaggio in parte condivisibile ma accompagnato da scelte controverse, soprattutto sul piano quantitativo e comunicativo, e non sempre pienamente allineate alle evidenze consolidate e al modello della dieta mediterranea, come spiega in questo articolo il prof. Alexis Elias Malavazos, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Endocrinologia e del Servizio di Nutrizione Clinica e Prevenzione Cardiometabolica presso l’IRCCS Policlinico San Donato di Milano.
 

Pressione

Pressione arteriosa, i consigli dell’esperto per tenerla sotto controllo

Lo stile di vita è una leva decisiva per controllare la pressione arteriosa. Ad esempio, una sola sigaretta alza la pressione per circa 16 minuti e perdere anche solo 1 kg di peso corporeo può ridurre la pressione di circa 1 mmHg. Come spiega in questa intervista Gianfranco Parati, presidente della World Hypertension League e Direttore Scientifico dell’IRCCS Auxologico San Luca.
 

Salute e cuore

Ci sentiamo sani I dati dicono altro

I risultati del progetto CV Prevital mostrano un divario rilevante tra salute percepita e rischio cardiovascolare reale: oltre il 50% delle persone con ipercolesterolemia non è consapevole della propria condizione o non è adeguatamente trattato, il 13% degli ipertesi ignora di esserlo o non riceve una terapia appropriata, circa il 50% presenta disturbi del sonno, quasi sempre senza presa in carico terapeutica.
 

Cuore gufo

I problemi di cuore “del gufo”

Uno studio recentissimo, basato sui dati di più di 320mila persone, ha rilevato che chi rimane abitualmente attivo durante le ore serali o notturne è sottoposto a maggior rischio cardiovascolare. Ma attenzione anche ai disturbi del sonno, a volte legati ad ansia e depressione, o alle apnee notturne. Ecco i consigli per un sonno salutare.