Meditazione trascendentale per la prevenzione

Uno dei più importanti giornali internazionali di cardiologia, Nature Reviews Cardiology, fa il punto sulla meditazione trascendentale e i relativi effetti sul rischio cardiovascolare. La meditazione serve o non serve per ridurlo?
Sì, serve sicuramente in base a un editoriale/review che ha preso in considerazione un gran numero di studi, anche randomizzati, su questa particolare tecnica meditativa. 
 

Meditazione

Il supporto degli studi scientifici
Negli ultimi trent’anni si sono moltiplicate le ricerche. Gli studi effettuati mostrano come la meditazione trascendentale riduca l’attività del sistema nervoso simpatico aumentando invece l’attività del parasimpatico. Tali cambiamenti riflettono il miglioramento della funzione autonomica (i processi fisiologici involontari del nostro corpo che mantengono costanti le funzioni dell’organismo e le sue caratteristiche chimico-fisiche) con una minore attivazione delle risposte fisiologiche allo stress psicosociale. Proprio quel tipo di stress che le grandi ricerche internazionali associano all’incremento del rischio cardiovascolare, inclusi infarti cardiaci e ictus. Anche il neuroimaging (le tecniche utilizzate per visualizzare e mappare la struttura e la funzione del sistema nervoso) conferma cambiamenti positivi sulle regioni cerebrali coinvolte nella regolazione dello stress e della resilienza emozionale a fronte di situazioni traumatiche che possono capitare nella vita.

“Questi risultati – sottolinea Keith Norris, professore presso la David Geffen School of Medicine della UCLA, Los Angeles, tra gli autori del documento – suggeriscono che gli approcci per la riduzione dello stress influenzino la biologia coinvolta nell’ipertensione e nella malattia cardiovascolare”. Si vedono anche effetti positivi nel contenere il rischio cardiometabolico e una più lenta progressione dell’aterosclerosi tra i praticanti. Altre indagini di questa vasta letteratura scientifica hanno anche riportato nel tempo riduzioni dei più pericolosi eventi cardiovascolari.

Il rischio derivante dallo stress psicosociale 
Ricordiamo che lo stress psicosociale, come modificatore del rischio, è da tempo segnalato dalle più importanti linee guida internazionali. A partire dalle linee-guida della Società europea di cardiologia (ESC) per la prevenzione cardiovascolare risalenti al 2021 e da  un più recente documento della Task force on mental health and cardiovascular disease, sempre sotto egida ESC (2025). Attenzione portata, in questo caso, sulla meditazione, sulla tecnica mindfulness e sul rilassamento muscolare progressivo. Oltreoceano riscontriamo la presa di posizione dell’American Heart Association e dell’American College of Cardiology che, nelle linee-guida sull’ipertensione, includono proposte di riduzione dello stress, tra cui la meditazione trascendentale, come approcci raccomandati sullo stile di vita.

Di che cosa si tratta?
La meditazione trascendentale, da non confondere con la mindfulness, è una pratica della tradizione vedica, appresa e divulgata in India e in Occidente da Maharishi Mahesh Yogi (1918-2008), conosciuto nella cultura pop come il “guru dei Beatles”. La tecnica si può apprendere da istruttori formati, presenti anche in Italia. Lo studio di Nature che abbiamo citato vede tra gli Autori Robert Schneider della Maharishi International University con sede in Iowa. 


Riferimenti

  • Schneider, R.H. Norris, K.C. Brook, R.D. Transcendental Meditation to combat psychosocial stress, hypertension and cardiovascular disease. Nat Rev Cardiol 23, 4–5 (2026). https://doi.org/10.1038/s41569-025-01235-x
  • Visseren FLJ et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. European Heart Journal (2021) 42, 3227_3337
  • Bueno H et al. 2025 ESC Clinical Consensus Statement on mental health and cardiovascular disease: developed under the auspices of the ESC Clinical Practice Guidelines Committee. European Heart Journal 2025; 46: 4156-4225
  • Jones DW et al. 2025, AHA/ACC/AANP/AAPA/ABC/ACCP/ACPM/AGS/AMA/ASPC/NMA/PCNA/SGIM Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation and Management of High Blood Pressure in Adults: A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Joint Committee on Clinical Practice Guidelines. Circulation 2025; 152: e114-e218, J Am Coll Cardiol 2025 Nov 4;86(18):1567-1678. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40815242/